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Trovati 163 documenti.

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Macchine per scrivere
Bene culturale / Oggetto

Macchine per scrivere / Cristiano Riciputi - Domenico Scarzello

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Titolo / Responsabilità: Macchine per scrivere / Cristiano Riciputi - Domenico Scarzello

Descrizione fisica: libro : entità pagine 298 pagina/e

Data:2016

Nota:
  • carta
  • cartoncino
  • legato
  • stampato
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Abstract: uomini, storie e invenzioni dalle origini ai giorni nostri

Tubo in metallo, non saldato
Bene culturale / Oggetto

Tubo in metallo, non saldato

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Titolo / Responsabilità: Tubo in metallo, non saldato

Descrizione fisica: vaso grande : altezza 64 mm - diametro 52 mm - volume 100 ml - peso 122 g

Data:2016

Nota:
  • materia plastica
  • materia plastica
  • fibroso
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Abstract: Weißer Kunststoffbehälter aus Polypropylen (PP), hergestellt durch Extrusionsblasen, mit weißem Schnappdeckel und Sicherheitsring aus PP. Original verschlossen. Etikett der Firma Farmalabor. Verwendbar bis Ende: 01/2016. Enthält Jodnatrium.

Teemischung Solimans Traum  - Un Tè da sogno
Bene culturale / Oggetto

Teemischung Solimans Traum - Un Tè da sogno

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Titolo / Responsabilità: Teemischung Solimans Traum - Un Tè da sogno

Descrizione fisica: Hausmittel : altezza 170 mm - lunghezza 110 mm - larghezza 50 mm - peso 103 g

Data:2016

Nota:
  • carta
  • incollato
  • Sonderabfüllung zu Weihnachten 2016 zur Lichtshow Solimans Traum in der Hofburg
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Abstract: Stehbodensack mit Cellophan: brauner 2-lagiger Blockbodenbeutel mit zwei Seitenfalten und einem festen Bodenblatt, bestehend aus braunem, ungebleichtem Kraftpapier und Cellophan (Polypropylen, transparent) für Kräutermischungen. Befüllt mit "Solimans Traum", einer Tee-Speziamischung. Zwischen den beiden Lagen des Säckchens: auf der Vorderseite eingeschobenes Etikett mit Produktnamen, Verwendung, sowie Logo der Peer-Apotheken Brixen und Lana, auf der Rückseite Einschub mit Zusammensetzung, Gebrauchsanleitung und Warnhinweisen. Mündung gefalzt und verschlossen mit einem ca 13 cm langen Verschlussstreifen aus weißem, mit Draht verstärktem Papier. Am Boden selbstklebendes Schild mit Herstellungsdatum, Chargennummer, Aufbrauchfrist, Preis und Barcode.

Verde Malachite Farmalabor Art.Nr. 2377 - basic green
Bene culturale / Oggetto

Verde Malachite Farmalabor Art.Nr. 2377 - basic green

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Titolo / Responsabilità: Verde Malachite Farmalabor Art.Nr. 2377 - basic green

Descrizione fisica: barattolo : altezza 89 mm - diametro 48 mm - volume 100 ml - peso 91 g

Data:2016-2017

Nota:
  • materia plastica
  • formgeblasen
  • Bestellt und verwendet für die Ausstellung "Apotheke Steinreich" (2016/2017). Malachitgrün ist ein syntetisch hergestellter Wirkstoff aus der Gruppe der Triphenylmethanfarbstoffe mit antibakteriellen, antimykotischen und antiparasitären Eigenschaften. Es wird in der Tiermedizin zur Behandlung von Infektionskrankheiten bei Zierfischen eingesetzt. Die Verwendung in der Aquakultur ist aufgrund der toxischen und möglichen krebserregenden Effekte umstritten und in vielen Ländern verboten. verwendet wird Malachitgrün auch in der Mikroskopie zur Färbung von mit Pilzen infizierten Pflanzengeweben, Bakterien und als Nachweis zur Sporenbildung.
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Abstract: Braunes, zylindrisches Weithalsglas aus Polipropylen mit schwarzem Schraubdeckel. Sicherheitsring fehlt. Etikett der Firma Farmalabor vom 12.09.2017, mit Warnhinweisen. Enthält Malachitgrün in kristalliner Form.

Tubo in metallo, non saldato
Bene culturale / Oggetto

Tubo in metallo, non saldato

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Titolo / Responsabilità: Tubo in metallo, non saldato

Descrizione fisica: Hausspezialität : altezza 89 mm - diametro 47 mm - volume 100 ml - peso 114 g

Data:2016

Nota:
  • materia plastica
  • Spritzguss
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Abstract: Tubo di latta,

Flock of Sheep
Bene culturale / Oggetto

Flock of Sheep / Hopf, Judith

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Titolo / Responsabilità: Flock of Sheep / Hopf, Judith

Descrizione fisica: installazione - scultura : misure variabili

Data:2016

Nota:
  • cemento
  • metallo
  • carboncino
  • fuso (in uno stampo)
  • disegnato
  • "Il gregge di pecore in mostra a Bolzano [...] consiste in creature di cemento prodotte mediante dei calchi per i quali sono stati impiegati dei cartoni di imballaggio, mentre le gambe che spuntano corrispondono ai ferri che servono nel processo di realizzazione. Le facce spiritose disegnate a carboncino sulla parte anteriore delle opere non solo ispirano simpatia, ma si prendono gioco delle convenzioni della scultura minimalista: della sua serialità e dell'intenzionale assenza di associazioni e di contenuti. Inoltre la presenza del piccolo gregge suscita un'implicita e ironica analogia con certi comportamenti dei visitatori." (Letizia Ragaglia "Sovversiva, sostenibile, fisica: l'arte ironica di Judith Hopf" in Judith Hopf UP, Museion, Mousse Publishing, Milano, pag. 33)
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Abstract: Cinque pecore realizzate in cemento, prodotte mediante dei calchi per i quali sono state impiegate delle scatole di cartone per traslochi. Alcune pecore sono provviste di gambe realizzate con barre di ferro per cemento armato laccate. Il volto delle pecore è disegnato a carboncino direttamente sul cemento.

Plastered Neon
Bene culturale / Oggetto

Plastered Neon / Heytens, Brecht

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Titolo / Responsabilità: Plastered Neon / Heytens, Brecht

Descrizione fisica: installazione : installazione altezza 40 cm - installazione lunghezza 120 cm - installazione profondità 4 cm

Data:2016

Nota:
  • vetro
  • neon
  • luce
  • gesso
  • montato
  • "Heytens esplora dimensioni formali e volumetriche, limiti e funzioni dei materiali. Le possibilità di un materiale le sperimenta sottraendolo alla sua necessità, avvicinandosi ad esso con un approccio super partes e trasportandolo in un contesto nuovo. L'artista ricava le sue voluminose installazioni soprattutto da materiali grezzi e ruvidi come il metallo, il legno o il gesso. L'opera 'Plastered Neon' è realizzata con un tubo neon che interagisce direttamente con il tema della luce. Testimonia in modo incisivo il linguaggio formale dell'artista, essenzialmente disadorno e scarno, ridotto al minimalista rudimento del materiale e della costruzione." (Mostra "FUNCTIONS" ewoLAB @ Atelierhaus, Museion, 2017)
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Abstract: Ed. 2/7 - Tubo al neon fissato a parete con un getto di gesso.

Lucky Crocodile
Immagine / Fotografia

Lucky Crocodile / Arunanondchai, Korakrit

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Titolo / Responsabilità: Lucky Crocodile / Arunanondchai, Korakrit

Descrizione fisica: fotografia : opera altezza 74.4 cm - opera larghezza 60.9 cm

Data:2016

Nota:
  • colore acrilico
  • cartoncino
  • stampato (stampa a getto d'inchiostro)
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Abstract: Ed. 1/30 – 30/30 + 5 AP - Inv. Museion: 1/30 - Stampa inkjet con l'immagine fotografica di una coda di coccodrillo, sulla quale l'artista ha realizzato l'impronta della propria mano ed alcuni schizzi con colori acrilici. L'edizione è stata realizzata per la vendita presso il Bookshop di Museion in occasione della mostra di Museion "Korakrit Arunanondchai - Painting with history 3 or two thousand five hundred and fifty nine years to figure stuff out" (01.06.2016 - 11.09.2016).

Rabenei
Bene culturale / Oggetto

Rabenei / Hopf, Judith

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Titolo / Responsabilità: Rabenei / Hopf, Judith

Descrizione fisica: oggetto : uovo altezza 4.5 cm - uovo larghezza 3 cm - base altezza 1.5 cm - base larghezza 4 cm - base profondità 4 cm

Data:2016

Nota:
  • ceramica
  • smalto
  • legno
  • invetriato
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Abstract: Ed. 1/27 – 27/27 + 3 AP - Inv. Museion: 1/27 - Uovo in ceramica smaltata (color turchese con maculature scure) su base in legno. I quattro lati della base presentano le parole impresse: "BIRD / LOOKING / BACK / SOON". L'edizione è stata realizzata per la vendita presso il Bookshop di Museion in occasione della mostra di Museion "Judith Hopf - Up" (01.10.2016 – 08.01.2017).

TABÙ (Version 1)
Bene culturale / Oggetto

TABÙ (Version 1) / Invernomuto

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Titolo / Responsabilità: TABÙ (Version 1) / Invernomuto

Descrizione fisica: installazione : misure variabili

Data:2016

Nota:
  • foglio di plastica
  • ritagliato
  • incollato
  • "STEREOTIPI E TABÙ Dal 2003 il nome Invernomuto indica una collaborazione tra gli artisti Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi. La loro pratica artistica include immagini in movimento e suoni (il loro medium principale), ma anche scultura, editoria, performance. Per il Museion Prize 1 sono stati selezionati due loro lavori, riguardanti gli stereotipi e un approccio critico verso modelli e rappresentazione dell'identità: il film MALÙ – Lo stereotipo della Venere Nera in Italia [censored] (2015) è un video-saggio che esamina la costruzione dell'immagine del corpo femminile nero nella società italiana, dall'era coloniale all'epoca moderna. Il secondo lavoro selezionato è TABÙ (2016), che consiste in icone e loghi in vinile tagliato al laser di marchi italiani che, consapevolmente o meno, hanno creato esempi di etno-marketing. Le due opere di Invernomuto candidate al Museion Prize 1 rappresentano un'esplorazione research-based e processuale della storia italiana, della sua identità culturale in evoluzione e, in modo particolare, del suo ambiguo rapporto con la dimensione dell'alterità, tra un passato coloniale che ne ha determinato alcuni caratteri distintivi, con i suoi residui mediatico-consumistico-populistici di fascinazione esotica, e un presente che pone le sfide congiunte di una globalizzazione dinamicamente irrisolta: dalla rivoluzione digitale e dalla finanziarizzazione dell'economia, con le sue crisi auto-indotte, all'espansione e radicalizzazione di fenomeni nazionalistici, terroristici, migratori o, nel contesto di una sistematica discriminazione fra nord e sud del mondo, di rischio climatico-ambientale. MALÙ – Lo stereotipo della Venere Nera in Italia [censored] fa riferimento a tre ambiti di uno stereotipo risalente al XIX secolo: la fascinazione europea per Saartjie Baartman, la cosiddetta “Venere ottentotta”; la riproposizione nel cinema italiano degli anni sessanta e settanta e in campagne pubblicitarie degli anni ottanta di fotografie di donne abissine e i più recenti fenomeni di frenesia mediatica che hanno coinvolto Silvio Berlusconi e Ruby Rubacuori. MALÙ – Lo stereotipo della Venere Nera in Italia [censored] è un film strutturato specificatamente sul montaggio critico di immagini di donne abissine commissionate negli anni venti all'Istituto Luce dal regime fascista, di found footage attinente al sottogenere documentario italiano noto come Mondo Movie che, a partire degli anni sessanta, mischiando realtà e finzione, gettò le basi della successiva Blaxploitation degli anni settanta – di cui la serie dedicata alla sexy e disinibita Emmanuelle può considerarsi il culmine, sia per la sua serialità narrativa che per il successo nell'immaginario del pubblico–, fino ai canoni cine-pubblicitari degli anni ottanta. Il corpo obliterato nello storytelling collettivo della donna di colore – soggetto della ricerca di Invernomuto in queste opere – continua ancora oggi a essere oggetto di una rimodulazione narrativa che corrisponde a una rimozione della realtà oggettiva a vantaggio dello stereotipo collettivo. Come evidenziato anche nella seconda opera (TABÙ, 2016), in cui vengono catalogati e comparati loghi e logotipi di marchi commerciali italiani che, consapevolmente o meno, hanno declinato o declinano le strategie narrative di un vero e proprio etno-marketing razzista e sessista, della sua perdurante semplificazione della realtà storica e distorsione della realtà psicologica del soggetto (a-)rappresentato. Questo lavoro mette insieme le rappresentazioni dell’alterità nera e africana: visi e maschere privati del loro riferimento testuale o della loro identità di brand." (Beatrix Ruf, "STEREOTIPI E TABÙ" in: Museion Prize 1 - Opere d'arte di Invernomuto, Julia Frank, Sonia Kacem, Verena Dengler, Museion, Bolzano 2016, pag. 101-103)
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Abstract: Ed. unica - Installazione site specific composta da adesivi prespaziati su vinile da applicare su parete. Gli adesivi mostrano loghi e logotipi di famosi marchi commerciali italiani di caffè, cioccolato e dolciumi vari. Con quest'installazione ed il video "MALÙ - Lo stereotipo della Venere Nera in Italia [censored]" (nr. inv. Museion 2372), Invernomuto assieme a Verena Dengler vincono ex aequo la prima edizione del Premio Museion (Museion Prize1) dedicato ai giovani artisti. Le due opere di Invernomuto entrano a far parte della Collezione permanente di Museion.

Heimatkunde
Bene culturale / Oggetto

Heimatkunde / Degiorgis, Nicolò - Rorhof

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Titolo / Responsabilità: Heimatkunde / Degiorgis, Nicolò - Rorhof

Descrizione fisica: installazione : pannello (cad.) altezza 245 cm - pannello (cad.) larghezza 191 cm - pannello (cad.) profondità 4 cm

Data:2016

Nota:
  • carta
  • cartoncino
  • metallo
  • stampato (stampa offset)
  • montato
  • Il libro è un invito a creare attivamente una mappatura personalizzata, geografica e concettuale, per costruirsi una visione personale e stratificata del "luogo" in cui si vive. La scelta della scuola Alexander Langer non è casuale: essa rappresenta infatti un esempio concreto di relazione tra scolari delle scuole tedesca e italiana, che, condividendo lo stesso edificio scolastico, hanno occasione di interagire.
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Abstract: Ed. 1/3 - Libro d'artista installato a parete oppure sotto forma di casetta (2 pannelli, stampa offset, rilegato a spirale). Il libro d'artista è una riedizione del quaderno originale di Heimatkunde (materia insegnata nelle scuole elementari tedesche dell'Alto Adige fino agli anni Novanta) utilizzato dallo stesso Nicolò Degiorgis ai tempi delle elementari. In questa nuova edizione è pensato per essere strumento attivo di lavoro da parte degli scolari. Diverse classi della scuola Langer di Bolzano ricevettero infatti una copia del libro per creare il proprio quaderno personalizzato di Heimatkunde. Alle pagine originali, cromatiche, il volume associa infatti pagine bianche, che ogni studente potrà compilare nella sua lingua e in base alle proprie idee e visioni. Se nella parte iniziale si è invitati a descrivere se stessi, la visione si allarga poi alla propria famiglia, agli amici, alla classe e quindi al territorio e all'ambiente circostante. "Heimatkunde" è il primo libro d'artista presentato da Nicolò Degiorgis in vista del suo progetto di mostra "Hämatli & Patriae" a Museion (16.09.2017 - 14.01.2018), all'interno della quale Degiorgis rilegge i concetti di "Heimat" e "patria" alla luce della situazione attuale in Europa.

Senza titolo
Immagine / Fotografia

Senza titolo / Perrone, Diego

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Titolo / Responsabilità: Senza titolo / Perrone, Diego

Descrizione fisica: grafica : opera altezza 101.2 cm - opera larghezza 141.2 cm - cornice altezza 105 cm - cornice larghezza 145 cm - cornice profondità 5.2 cm

Data:2016

Nota:
  • penna a sfera
  • carta
  • disegnato
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Abstract: Disegno a penna a sfera rossa su carta: pesci in un contesto di flora subacquea.

TEETH, GUMS, MACHINES, FUTURE, SOCIETY (Ashley)
Bene culturale / Oggetto

TEETH, GUMS, MACHINES, FUTURE, SOCIETY (Ashley) / Reynaud Dewar, Lili

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Titolo / Responsabilità: TEETH, GUMS, MACHINES, FUTURE, SOCIETY (Ashley) / Reynaud Dewar, Lili

Descrizione fisica: scultura : opera altezza 123 - opera larghezza 70 - opera profondità 23

Data:2016

Nota:
  • alluminio
  • materia plastica
  • fuso (in uno stampo)
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Abstract: Ed. 2/3 + 1 AP - Ingrandimento in alluminio di un grill originale indossato da Ashley, una partecipante alla performance dell'artista Reynaud Dewar. Questo grill sovradimensionato funge da bidone per la spazzatura. La performance dell'artista, svoltasi a Memphis, Tennessee, prevedeva una donna che recita degli estratti da un manifesto socialistico-femminista su un palco in cemento a forma di conchiglia, mentre quattro comici stand-up locali improvvisano sul testo. Reynaud-Dewar ha scelto Memphis quale luogo della performance sulla base della sua storia particolarmente complessa e controversa. La città sul delta del Mississippi, al confine tra una parte centro-occidentale benestante e i più poveri stati meridionali, fu il centro del commercio di schiavi americano e del 'Civil Rights Movement', il Movimento per i diritti civili. I grill originali indossati dai performer sono tipicamente realizzati in metalli preziosi quali oro, argento o platino e si portano sui denti frontali. La loro origine non è chiara, ma dagli inizi degli anni novanta svolgono un ruolo importante nell'hip-hop e nel rap. Fanno parte del cosiddetto ballin' o flossin', ovvero l'esibizione o anche solo l'espressione di ricchezza e successo. La cultura collegata può essere anche interpretata come una distorsione del sogno americano dominante. Come oggetto di culto i grill sono profondamente legati alla cultura della musica nera degli Stati Uniti, anche se nel frattempo talvolta compaiono anche nel mainstream e in altri contesti. Ma in particolare nella scena rap degli stati meridionali il loro significato è rimasto invariato. I grill sono espressione dell'emancipazione culturale di un gruppo della popolazione cui per lungo tempo è stata negata una propria cultura. Hanno però parallelamente la funzione di nascondere i denti marci ed evidenziano così anche una realtà sociale di esclusione da assicurazioni complementari per le cure dentarie. I grill sembrano degli scudi protettivi indossati sopra i denti sensibili e che la loro posizione marca il punto di passaggio tra dentro e fuori, tra individuo e società. Reynaud-Dewar ha raccolto l'immondizia prodotta dai performer durante le riprese a Memphis per disseminarla negli spazi espositivi e nei grill ingranditi. Vuole in questo modo riferirsi al 'Sanitation Strike', lo sciopero degli addetti alla raccolta dei rifiuti a Memphis nel 1968 durante il quale il movimento per i diritti civili si radicalizzò. Per oltre due mesi i lavoratori protestarono contro le discriminazioni razziali e le condizioni di lavoro pericolose. Migliaia di persone parteciparono ai cortei e alle manifestazioni non sempre pacifiche, mentre in città si ammassavano visibilmente mucchi di rifiuti. Lo sciopero fu anche il motivo per cui Martin Luther King Jr. arrivò a Memphis per partecipare alle proteste. Dopo l'attentato mortale a King, il 4 aprile 1968, le proteste si intensificarono e ci furono delle rivolte nazionali. Soltanto il 16 aprile 1968 gli scioperanti raggiunsero un accordo con la città. Per l'alta percentuale di popolazione afroamericana Memphis è stata da sempre un luogo importante del movimento per i diritti civili, qui fu ad esempio fondata la NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) e già dall'inizio degli anni sessanta vi si concentravano sit-in e boicottaggi. Tuttavia la città acquistò tristemente fama soprattutto quale luogo dell'assassinio di Martin Luther King Jr. e ancora oggi è perseguitata dal ricordo di quel tragico fatto storico. Reynaud-Dewar evoca questo spettro e la memoria del 'Civil Rights Movement' e dello sciopero andando oltre il contesto locale e storico per porre domande su collettività e mobilità della storia.

CLOUDS (EDITION)
Immagine / Fotografia

CLOUDS (EDITION) / Messner, Philipp - Geuter, Maximilian

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Titolo / Responsabilità: CLOUDS (EDITION) / Messner, Philipp - Geuter, Maximilian

Descrizione fisica: fotografia : fotografia (cad.) altezza 34 cm - fotografia (cad.) larghezza 23 cm - cornice (cad.) altezza cm - cornice (cad.) larghezza cm - cornice (cad.) profondità cm

Data:2016

Nota:
  • carta
  • pigmento
  • stampato
  • fotografato (fotografia a colori)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Ed. 9/21 - Cinque stampe Gliclée (stampa a pigmenti su carta Hahnemühle Fine Art) con diverse immagini fotografiche di un paesaggio coperto da neve colorata. Le fotografie sono state scattate nel gennaio 2016 in occasione del Happening "CLOUDS" sul prato davanti alla Alte Pinakothek di Monaco, durante il quale, con cannoni da neve e coloranti alimentari, l'artista ha ricoperto il paesaggio di neve artificiale gialla, turchese e rosa.

CLOUDS (01)
Immagine / Fotografia

CLOUDS (01) / Messner, Philipp - Geuter, Maximilian

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Titolo / Responsabilità: CLOUDS (01) / Messner, Philipp - Geuter, Maximilian

Descrizione fisica: fotografia : opera altezza 273 cm - opera larghezza 175 cm - opera profondità 0.4 cm - foto altezza 200.5 cm - foto larghezza 134 cm

Data:2016

Nota:
  • carta
  • vetro acrilico
  • fotografato (fotografia a colori)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Ed. 1/3 - Stampa giclée (stampa a pigmenti su carta Hahnemühle Fine Art) con l'immagine fotografica di un paesaggio coperto da neve colorata. La fotografia è stata scattata nel gennaio 2016 in occasione del Happening "CLOUDS" sul prato davanti alla Alte Pinakothek di Monaco, durante il quale, con cannoni da neve e coloranti alimentari, l'artista ha ricoperto il paesaggio di neve artificiale gialla, turchese e rosa.

Infinite contradiction
Bene culturale / Oggetto

Infinite contradiction / Apparatus 22

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Titolo / Responsabilità: Infinite contradiction / Apparatus 22

Descrizione fisica: installazione : opera altezza 200 cm - bandiera (cad.) lunghezza 148 cm - bandiera (cad.) larghezza 80 cm

Data:2016

Nota:
  • cuoio
  • legno
  • acciaio
  • colore acrilico
  • cucito
  • montato
  • "La scultura triangolare è composta da tre bandiere nere in pelle cucite assieme a formare una sorta di 'manifesto silenzioso'. Il materiale e il colore rimandano anche a una subcultura giovanile che nonostante l'aspetto 'dark' è promotrice di un messaggio positivo. La scultura infatti non è da intendersi come un'anti-bandiera o come simbolo di un'azione mancata, ma come una fruttuosa coesistenza di prospettive divergenti. Solo tre persone coordinate tra loro possono muoverla nello spazio, anche urbano. La scultura quindi diventa sia metafora delle dinamiche creative del collettivo rumeno Apparatus 22, sia strumento che attiva una riflessione sulle relazioni, anche di potere, che si instaurano all'interno di una società." (XV Rectum & Versum / Apparatus 22 in: Degiorgis, Nicolò (ed.) Hämatli & Patriæ, Museion, Humboldt Books, Milano 2017, pag. 166)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Ed. 2/3 + 3 AP - Scultura composta da tre bandiere unite assieme (pelle nera riutilizzata, aste in legno, tre basi in acciaio).

Livno - Herzegowina 2015
Immagine / Fotografia

Livno - Herzegowina 2015 / Gafić, Ziyah

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Titolo / Responsabilità: Livno - Herzegowina 2015 / Gafić, Ziyah

Descrizione fisica: fotografia : fotografia altezza 27.5 cm - fotografia larghezza 25.5 cm

Data:2016

Nota:
  • carta fotosensibile
  • fotografato (fotografia a colori)
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Abstract: Fotografia a colori raffigurante un giovane uomo su una scogliera (fotografia allegata al volume "Heartland" di Ziyah Gafić , 2016).

The Push
Bene culturale / Oggetto

The Push / Arias-Misson, Alain

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Titolo / Responsabilità: The Push / Arias-Misson, Alain

Descrizione fisica: oggetto : opera altezza 30 cm - opera larghezza 30 cm - opera profondità 7 cm

Data:2016

Nota:
  • vetro acrilico
  • luce
  • stampato (laser)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Stampa laser all'interno di un blocco di plexiglas trasparente (+ lampada). Si tratta di un testo inglese stampato in forma conica. Per la precisione si tratta della ripetizione della frase: "a slight push I turned and saw her face and plunged into the abyss of lost love lost dream lost life tumble collapse into the void". L'artista: "È una frase tratta da un mio sogno personale pieno di ansia. Parla di un tradimento di e verso un amante, l'angoscia della colpa e dell'oblio".

Becoming otherwise (human / nonhuman bodies, all interconnected cells)
Bene culturale / Oggetto

Becoming otherwise (human / nonhuman bodies, all interconnected cells) / Gamper, Barbara

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Titolo / Responsabilità: Becoming otherwise (human / nonhuman bodies, all interconnected cells) / Gamper, Barbara

Descrizione fisica: installazione : Opera altezza 120 cm - cerchio in acciaio (piccolo) diametro 35 cm - cerchio in acciaio (grande) diametro 94 cm

Data:2016

Nota:
  • acciaio
  • stoffa
  • seta
  • carta
  • lattice
  • iuta
  • tinto
  • Barbara Gamper analizza in modo critico le tradizionali attribuzioni del corpo femminile realizzando tessuti fatti a mano sotto forma di oggetti e costumi, a cui dà vita durante le sue performance dal vivo interattive. Utilizzando forme rotonde, ovali e triangolari, gli oggetti dell’artista rimandano ad archetipi di femminilità, basati sui modelli della ricercatrice lituana Marija Gimbutas, che si occupa di società matriarcale, nonché sul lavoro della studiosa di storia naturale Donna Haraway e sulle sue teorie relative a una nuova relazione tra la Terra e i suoi abitanti. (Provincia Autonoma di Bolzano (ed.), Arbeiten / Lavori in Corso II, Kunstankäufe / Aquisti di opere d’arte 2012 – 2018, pag. 72) Questo è il secondo lavoro di una serie di oggetti in arazzo trapuntato a mano e di un video con il titolo "becoming otherwise". Tutti e tre i lavori si rifanno all'idea del "diventare" elaborata negli studi di Deleuze e Guattari. Mentre il primo lavoro si riferisce all'idea di "diventare donna" e "diventare minore", questo lavoro si occupa dell'idea del diventare a livello di cellule e molecole, della trasformazione cellulare, della permeabilità e dello scambio. Mette in primo piano le forme di vita simbiotiche all'interno di uno e tra più organismi e i loro intrecci materiali e immateriali. L'opera consiste in nastri di seta naturale e di carta colorata a mano. Per quanto riguarda il materiale, la seta è prodotta dal baco da seta, mentre la carta proviene da piante. Le componenti materiali di questo lavoro sono importanti per evidenziare il titolo, l'interconnessione dei materiali con i loro ambienti e gli ecosistemi tra produttori e utenti. Ho scelto di utilizzare il modello delle celle esagonali, in quanto è la forma più salvaspazio in tutte le forme e anche la più riconoscibile per una cella. Inoltre, l'aspetto visivo dell'esagono ricorda immediatamente il motivo a nido d'ape di un alveare. L'alveare diventa così rilevante anche per il suo significato e la sua potenziale ispirazione per il cambiamento della società: una società matriarcale, in cui le api operaie prendono tutte decisioni collettivamente. L'arazzo è appeso al soffitto quando viene presentato come installazione. L’opera è stat attivata tramite una live performance, attraverso la quale si trasforma. (Barbara Gamper, Portfolio 2016-2021, tradotto dall'inglese)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Scultura tessile composta da 3 pezzi di arazzo trapuntati a mano e fissati ad una struttura di cerchi in acciaio saldati a mano. L'opera è appesa a 4 cavi d'acciaio di uguale lunghezza. L'installazione può essere attivata tramite una performance live da parte dell'artista.

Italy 1946
Immagine / Fotografia

Italy 1946 / Leonard, Zoe

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Titolo / Responsabilità: Italy 1946 / Leonard, Zoe

Descrizione fisica: fotografia : foto 1 altezza 27.5 cm - foto 1 larghezza 34 cm - cornice 1 altezza 29.4 cm - cornice 1 larghezza 35.7 cm - cornice 1 profondità 3.5 cm - foto 2 altezza 47 cm - foto 2 larghezza 57.3 cm - cornice 2 altezza 48.7 cm - cornice 2 larghezza 59 cm - cornice 2 profondità 3.5 cm - foto 3 altezza 31.7 cm - foto 3 larghezza 38.7 cm - cornice 3 altezza 33.5 cm - cornice 3 larghezza 40.5 cm - cornice 3 profondità 3.5 cm - foto 4 altezza 31.7 cm - foto 4 larghezza 38.4 cm - cornice 4 altezza 33.5 cm - cornice 4 larghezza 40.4 cm - cornice 4 profondità 3.5 cm - foto 5 altezza 35.2 cm - foto 5 larghezza 42.9 cm - cornice 5 altezza 36.9 cm - cornice 5 larghezza 44.4 cm - cornice 5 profondità 3.5 cm

Data:2016

Nota:
  • carta fotosensibile
  • fotografato (fotografia a colori)
  • fotografato (fotografia in bianco e nero)
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Abstract: Ed. 5/6 - Serie fotografica in 5 parti (2 stampe a colori e 3 stampe in bianco e nero alla gelatina d'argento) che mostra degli scatti dell'artista ad una serie di vecchie fotografie trovate in una valigia mentre ripuliva la casa della madre dopo la sua morte nel 2008. Le fotografie riprodotte in serie mostrano la madre e la nonna dell'artista (una combattente nella resistenza polacca) durante un soggiorno in Italia nel 1946.